Negli ultimi anni, bere un bicchiere d’acqua con bicarbonato di sodio a stomaco vuoto è diventata una moda globale.
C’è chi la considera una pratica disintossicante, chi un rimedio digestivo e chi la descrive come una “bevanda alcalina miracolosa”.
Ma cosa c’è di vero dietro tutto questo?
E soprattutto: cosa dice la scienza?


L’acqua alcalina: miracolo o truffa?

Come racconta in modo ironico il Dr. Michael Greger, su internet esistono migliaia di siti e sistemi piramidali che vendono macchinari da 6.000 dollari per “alcalinizzare” l’acqua del rubinetto, promettendo risultati straordinari:
“L’acqua miracolosa”, “il segreto per la longevità”, “una delle più grandi scoperte per la salute nella storia umana”.

Peccato che, leggendo le note in fondo alle pagine, gli stessi produttori ammettano:

“Non possiamo affermare che la nostra acqua faccia davvero tutto questo… aiuti a ringiovanire il corpo? Non possiamo dirlo.”

Non sorprende quindi che molti scienziati abbiano definito l’acqua alcalina una colossale frode, priva di prove scientifiche.
Eppure, come vedremo, non avevano del tutto torto… ma nemmeno completamente ragione.


Gli studi che hanno cambiato prospettiva

Un nuovo studio, condotto su giovani adulti, ha mostrato che chi beveva circa un litro di acqua alcalina al giorno (ricca in bicarbonato) riduceva il colesterolo LDL del 10% in due mesi — un risultato notevole per un intervento così semplice.

E la cosa si fa ancora più interessante:
in uno studio successivo condotto su donne in postmenopausa, la riduzione del colesterolo “cattivo” arrivava quasi al 15%, accompagnata da un miglior controllo della glicemia.

Gli studi in questione sono reali, e pubblicati su riviste peer-reviewed:

  • Schoppen S. et al., 2004, Journal of Nutrition

  • Pérez-Granados A.M. et al., 2010, Journal of Nutritional Biochemistry

Entrambi mostrano che acque minerali naturalmente ricche di bicarbonato e sodio possono migliorare alcuni parametri cardiovascolari, senza effetti collaterali sulla pressione arteriosa.


Come ottenere acqua “alcalina” senza spendere 6.000 euro

Ecco la parte interessante.
Non serve nessuna “macchina miracolosa” per creare acqua alcalina.
Basta aggiungere ¾ di cucchiaino di bicarbonato di sodio in un litro d’acqua.
Il costo? Pochi centesimi.

Questa semplice soluzione contiene bicarbonato di sodio (NaHCO₃), che aggiunge circa 1 grammo di sodio al giorno.
E sebbene il sodio in eccesso (come nel sale da cucina, NaCl) possa alzare la pressione, il bicarbonato di sodio sembra comportarsi diversamente.
Nel primo studio, infatti, non sono stati osservati aumenti di pressione, mentre nel secondo addirittura si è registrato un miglioramento della funzione vascolare.

Naturalmente, chi soffre di ipertensione o problemi renali dovrebbe consultare il proprio medico prima di provarlo.


Ma quindi… funziona davvero?

Riassumendo:

  • Le macchine per acqua alcalina sono una truffa commerciale.

  • Ma l’acqua alcalina stessa, soprattutto quella naturalmente ricca di bicarbonato, può avere effetti benefici modesti ma reali sul metabolismo dei grassi e sul profilo lipidico.

  • Non serve berla a stomaco vuoto, e di certo non “alcalinizza” il corpo in modo permanente. Tuttavia, può contribuire a un migliore equilibrio metabolico in chi ha colesterolo leggermente alto.

In definitiva, un bicchiere d’acqua con bicarbonato ogni tanto non fa male, ma non è neppure una “pozione magica”.
Come sempre, la differenza la fa lo stile di vita complessivo: alimentazione, movimento e qualità del sonno.


Fonti

  • Schoppen S, Pérez-Granados AM, Carbajal A, Oubiña P, Sánchez-Muniz FJ, Gómez-Gerique JA, Vaquero MP. A Sodium-Rich Carbonated Mineral Water Reduces Cardiovascular Risk in Postmenopausal Women. J Nutr. 2004;134(5):1058–1063. PubMed

  • Pérez-Granados AM, Navas-Carretero S, Schoppen S, Vaquero MP. Reduction in cardiovascular risk by sodium-bicarbonated mineral water in moderately hypercholesterolemic young adults. J Nutr Biochem. 2010;21(10):948–953. PubMed


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