Le arachidi sono spesso considerate uno snack calorico e poco interessante dal punto di vista della salute. Tuttavia, alcuni studi recenti hanno osservato effetti inattesi sul cervello, in particolare sulla circolazione cerebrale e sulla memoria.
Uno studio randomizzato e controllato ha coinvolto 31 uomini e donne tra i 60 e i 75 anni, seguiti per due fasi di 16 settimane. Durante la fase di intervento, i partecipanti hanno consumato 60 grammi al giorno di arachidi tostate con la pelle, non salate.
Al termine dello studio, le risonanze magnetiche hanno mostrato un aumento del flusso sanguigno cerebrale globale, con incrementi più marcati nelle aree frontali e temporali del cervello, coinvolte in memoria e funzioni cognitive. È stato osservato anche un lieve miglioramento della memoria verbale e una riduzione della pressione arteriosa sistolica.
Un secondo studio, condotto su giovani adulti sani, ha analizzato gli effetti del consumo regolare di arachidi e burro di arachidi sulla memoria immediata e sulla risposta allo stress. Anche in questo caso sono emersi miglioramenti misurabili, potenzialmente mediati da polifenoli e metaboliti prodotti dal microbiota intestinale.
È importante sottolineare che questi risultati non trasformano le arachidi in un “farmaco”, ma suggeriscono che, in quantità moderate e in forme semplici (non salate, senza oli aggiunti), possono contribuire al mantenimento della salute vascolare e cerebrale, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Come sempre, il contesto alimentare generale e la personalizzazione restano fondamentali.
Fonti
Fonti
“Effects of peanut consumption on cerebral blood flow and cognitive function in older adults”, Autori vari, 2021, Journal of Nutrition / PubMed
Link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34656952/
“Regular peanut and peanut butter consumption improves memory and stress response in healthy young adults”, Autori vari, 2025, Clinical Nutrition
Link: https://www.clinicalnutritionjournal.com/article/S0261-5614(25)00292-4/fulltext