Ci sono grandi aspettative riguardo il cacao in polvere per i suoi  benefici sulla salute, ma uno dei temi emergenti riguarda il potenziale di questo alimento nello sviluppo della forza muscolare nelle persone anziane.

Inutile dire che se questi benefici fossero veri sarebbe un grosso vantaggio in termini di:

  • riduzione del rischio di cadute e di fratture
  • benefici per il sistema cardiovascolare
  • più energie e socializzazione.
  • meno disabilità e morte

Lo studio sul cacao in polvere

Lo studio che ha riportato i benefici del cacao in polvere è uno studio del 2019 in doppio ceco con gruppo placebo di controllo (1). Quindi uno studio molto ben fatto i cui risultati possono essere presi con una certa veridicità.

Vengono randomizzati uomini e donne anziani (più di 60 anni) ad un singolo cucchiaio di cacao in polvere al giorno (5g).
Ad un gruppo si da il vero cacao, ad un altro un finto cacao, ad un terzo gruppo un cacao alcalinizzato dove sono stati rimossi i composti che conferiscono l’amaro al prodotto (flavonoidi).

Il gruppo cacao, e solo quello, ha sperimentato un significativo miglioramento della massa muscolare e di tutte e quattro le misure fisiche analizzate.

I risultati

Da questa tabella possiamo vedere insieme cosa è successo. La prima colonna di sinistra rappresenta il gruppo placebo che non ha ricevuto il cacao, in centro il gruppo con il cacao raffinato (senza flavonoidi) a sinistra il gruppo del cacao.

Sono stati analizzati 3 aspetti fisici:

  • il test Up and Go, che indica la capacità di una persona di alzarsi dalla sedia e camminare
  • la SMI, che sta per Strength Muscle Index, ovvero l’indice di massa muscolare
  • e la forza di presa della mano, parametro spesso utilizzato anche per calcolare l’aspettativa di vita di una persona

Come sottolineato in rosso: le differenze ottenute nel gruppo placebo e nel gruppo Cacao Raffinato (NF) sono state Non Significative (nella tabella NS) mentre invece nel gruppo cacao (nella tabella: flavonoids) in 2 parametri su 3 c’è stato un beneficio statisticamente significativo.

la condizione dei flavonoidi ha sperimentato un miglioramento in due delle tre misure come indicato dai due valori P sotto lo 0,05.

Quando però i ricercatori hanno valutato anche altri parametri fisici come la distanza coperta camminando 5 minuti e i sit-up, per poi rianalizzare il test Up and Go e la forza di presa valutando semplicemente la differenza tra il prima ed il dopo l’intervento, allora tutti i parametri sono migliorati sensibilmente come dimostrato dal grafico a colonne qui sotto.

Altri benefici del cacao in polvere

Il cacao naturale è così buono che può migliorare la capacità di camminare in quegli individui con malattia delle arterie periferiche non solo migliorando il flusso sanguigno ma, come ha dimostrato dalla biopsia muscolare, migliorando l’attività mitocondriale (2).

In questo studio sono state reclutate persone con malattia periferica arteriale, ovvero con placche a livello dei vasi sanguigni nelle gambe e che quindi fanno fatica a camminare per lunghi tratti. Dallo studio, dando una bevanda a base di cacao per 6 mesi, il gruppo che la riceve aumenta la distanza camminata e dalla biopsia si evidenzia un aumento dell’attività mitocondriale.

Anche questo un ottimo risultato a favore del cacao, ma non possiamo non specificare che quest’ultimo studio è stato finanziato da un’azienda produttrice di cacao e fatto su un numero molto ristretto di persone, quindi è necessario prendere i risultati con le pinze.

Se però soffri anche tu di placche nelle arterie, ti consiglio di leggerti questo articolo dove ti spiego quali sono i 4 fattori necessari per invertire la patologia.

In realtà, se analizziamo i dati dello studio, le prove sono un po’ riduttive nel concludere se il cacao migliora effettivamente la funzione mitocondriale. Anche se leggendo solo il riassunto verresti portato a credo che sia così, mi piacerebbe sottolineare alcuni degli altri risultati perché sono di nuovo fuorvianti. Ad esempio, si dice che la patologia migliora, ma altre misure correlate alla malattia delle arterie periferiche, come la dilatazione flusso mediata, non migliorano,.

L’ultimo studio di cui ti voglio parlare, anche questo in parte finanziato dalla Hershey Company, indica come i flavonoidi presenti nel cacao possono migliorare la funzione mitocondriale in pazienti con diabete di tipo 2 (3).
In questo studio sono stati presi solo 5 pazienti, ma tutti hanno avuto un miglioramento nei diversi parametri di funzione mitocondriale, addirittura in quei livelli che indicano la biogenesi mitocondriale (ovvero la creazione di nuovi mitocondri).

Per farti capire cosa significa: i mitocondri sono le fornaci presenti in ogni cellula umana che producono energia. Se ne hai tanti, o ne crei di nuovi, puoi produrre più energia e funzionare meglio

Possibili rischi

Prima di concludere è giusto menzionare che diverse analisi del cacao in tutto il mondo hanno rivelato che in questo alimento si accumulano dei livelli di metalli pesanti, come il cadmio ed il piombo, che superano i limiti di sicurezza indicati dalle agenzie internazionali.

Cosa dobbiamo fare allora? Lo prendiamo per i benefici sulla forza muscolare, o lo evitiamo per i metalli pesanti?

La risposta ce la da proprio il primo studio citato. Se infatti, nonostante nel cacao ci siano i metalli pesanti, questo prodotto porta comunque dei benefici, ciò significa che messi sul piatto della bilancia questi ultiimi sono superiori ai possibili effetti indesiderati.

Aggiungendo che, sempre nello stesso studio, i ricercatori hanno anche constato un miglioramento di:

  • trigliceridi
  • zuccheri
  • LDL
  • infiammazione
  • stress ossidativo