Quando si parla di attrazione fisica, tendiamo a pensare subito alla vista: lineamenti, sorriso, corporatura. Ma la scienza ci ricorda che l’olfatto gioca un ruolo altrettanto, se non più, importante—soprattutto per le donne.

L’odore del corpo è un segnale potente

In un sondaggio condotto su centinaia di studenti universitari, è emerso che gli uomini considerano l’aspetto e l’odore del corpo ugualmente importanti nella scelta di un partner, mentre le donne hanno classificato l’odore come il fattore più determinante, superando perfino l’aspetto fisico. L’odore corporeo, infatti, comunica molto più di quanto immaginiamo: dalle abitudini alimentari all’igiene, dallo stato di salute generale a segnali nascosti come infiammazione o malattia.

Deodorarsi “da dentro”: il potere della clorofilla

Esistono alternative naturali all’uso di deodoranti antitraspiranti contenenti alluminio, spesso discussi per i loro potenziali effetti collaterali. Una di queste è la clorofilla, il pigmento verde presente in verdure come spinaci, bietole e prezzemolo.

Già negli anni ’50 alcuni studi clinici dimostrarono che l’assunzione orale di clorofilla poteva migliorare l’odore corporeo. Ma non parliamo delle quantità minime contenute in gomme o pastiglie “deodoranti”. Le dosi efficaci osservate negli studi si aggiravano intorno ai 100 mg al giorno, pari a circa un terzo di un mazzetto di spinaci crudi.

Il mio consiglio? Prova a migliorare il tuo odore partendo da dentro: una grande insalata al giorno può aiutarti, non solo per la clorofilla ma anche perché migliora la salute generale—e un corpo più sano emette odori più gradevoli.

Le malattie si possono “annusare”

Alcune malattie hanno un odore caratteristico. La tubercolosi alla gola, ad esempio, può farci odorare di birra stantia, il tifo di pane appena sfornato, mentre la febbre gialla può ricordare una macelleria.

Ma c’è di più. I ricercatori hanno scoperto che l’infiammazione stessa ha un odore riconoscibile. In uno studio, è stata iniettata un’ endotossina (una sostanza infiammatoria batterica) a un gruppo di volontari. Dopo poche ore, il loro odore corporeo è stato percepito come significativamente più sgradevole rispetto al periodo in cui avevano ricevuto un placebo. Più si infiammavano, peggio odoravano.

E da dove arriva l’endotossina nel nostro corpo? Spesso dal cibo—e in particolare dalla carne, dove può essere presente anche dopo la cottura. La carne è nota per favorire uno stato infiammatorio nell’organismo.

La carne peggiora davvero l’odore del corpo?

Per rispondere a questa domanda, è stato condotto uno studio interessante. Alcuni uomini sono stati sottoposti per due settimane a una dieta con carne o a una dieta priva di carne. Nell’ultimo giorno, sono stati messi dei tamponi sotto le ascelle per raccogliere l’odore corporeo. Successivamente, 30 donne hanno annusato i tamponi e valutato il loro odore in base a quattro criteri: piacevolezza, attrattività, mascolinità e intensità.

Un mese dopo, lo stesso test è stato ripetuto invertendo le diete. E i risultati?

Gli uomini che non avevano mangiato carne sono stati valutati come aventi un odore più piacevole, più attraente e meno intenso.

Non ci sono state differenze in termini di “mascolinità”, ma l’odore era chiaramente migliore con la dieta vegetale. Gli autori dello studio hanno concluso che il consumo di carne può avere un impatto negativo sull’attrattività dell’odore corporeo.


In sintesi:
Mangiare più vegetali e meno carne non solo migliora la salute, ma può anche renderti più attraente… al naso!


Fonti


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