Circa un adulto americano su sette soffre di malattia renale cronica (MRC), una prevalenza ancora maggiore tra coloro che presentano fattori di rischio metabolici come ipertensione, diabete e obesità. Questi problemi di salute, che affliggono la società moderna, trovano una risposta efficace nella dieta per i reni, in particolare nelle diete a base vegetale, già ampiamente dimostrate utili per prevenire e trattare queste condizioni.
Ma qual è il ruolo di queste diete nel prevenire e trattare la malattia renale cronica? L’interesse scientifico su questo argomento è in costante crescita grazie ai numerosi benefici teorici delle diete vegetali nella gestione di questa patologia.
Benefici della Dieta per i Reni
- Riduzione delle Proteine Animali: Il consumo di grassi animali è associato a un aumento della perdita di proteine nelle urine. Inoltre, composti presenti nella carne, come colina e carnitina, vengono convertiti dai batteri intestinali in TMAO, una sostanza legata alla formazione di cicatrici nei reni.
- Minore Carico Acido: Gli alimenti di origine animale come carne, uova e latticini aumentano la formazione di acido e ammoniaca nell’organismo. Al contrario, frutta e verdura favoriscono un ambiente alcalino, benefico per i reni.
- Fosforo Meno Assorbibile: Il fosforo presente nelle proteine vegetali è meno assorbibile rispetto a quello aggiunto come conservante nella carne. Ridurre il fosforo nel sangue è possibile già dopo una settimana di dieta vegetariana, un vantaggio cruciale per i pazienti con malattia renale.
- Fibra e Salute Intestinale: Una dieta ricca di fibre aiuta a eliminare i prodotti avanzati di glicazione (i cosiddetti glicotossine) e previene la stitichezza, un problema che può portare a un sovraccarico di potassio nei pazienti renali. Inoltre, le diete vegetali riducono l’esposizione a additivi a base di potassio e fosforo.
- Impatto sul Microbioma Intestinale: Le diete ricche di vegetali possono ridurre le tossine uremiche prodotte dalla putrefazione delle proteine nell’intestino, grazie all’alto contenuto di fibre e a un apporto proteico inferiore.
Dieta per i Reni e Apporto Proteico
La riduzione dell’apporto proteico è associata a una progressione più lenta verso la fase terminale della malattia renale. Studi clinici hanno dimostrato che anche una riduzione modesta, ad esempio di 10 grammi al giorno, può ridurre il rischio di insufficienza renale terminale e morte di oltre il 50%.
Un esperimento controllato ha cercato di ridurre l’apporto proteico a 0,6 g/kg al giorno (circa 40 grammi al giorno), ma è riuscito a portarlo solo a circa 60 grammi. Anche questa riduzione ha mostrato risultati sorprendenti: dopo quattro anni, oltre il 25% dei pazienti che seguivano una dieta normale era morto o aveva bisogno della dialisi. Nel gruppo con una dieta a ridotto apporto proteico, questa percentuale era inferiore al 10%.
Perché la Resistenza dei Medici?
Nonostante l’evidenza scientifica, molti medici rimangono scettici sull’efficacia di una dieta a basso contenuto proteico per i pazienti con MRC. Le ragioni possono includere una conoscenza limitata sull’argomento, scarso interesse per la nutrizione e poca familiarità con la letteratura scientifica più recente.
Un caso studio
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Fonti

Salve.
Vorrei avere informazioni per la dieta esatta che ha fatto per i reni quella persona.
Buongiorno Linda, per avere una dieta specifica le interessa la consulenza del nostro nutrizionista?
grazie
buongiorno, vorrei gentilmente una dieta specifica per abbassare la creatinina
Buongiorno Francesco, ci mandi una email ad info@almaphysio.com e la metteremo in contatto con il nostro nutrizionista.
grazie