In Asia e in Africa la posizione in bagno tradizionale è ancora quella accovacciata, mentre in Occidente ci siamo abituati alla comodità della tazza del water. Ma cambia qualcosa per la salute intestinale?

Quando siamo seduti, le feci devono compiere quasi una curva a 90 gradi (l’angolo retto-anale). È utile per evitare perdite involontarie, ma rende l’evacuazione più difficile: come guidare un’auto con il freno a mano tirato.

Squatty Potty e sgabelli: una moda o una soluzione?

Accessori come lo Squatty Potty, che sollevano le gambe per simulare la posizione accovacciata, hanno fatto discutere molto.

  • I piccoli sgabelli non avevano mostrato benefici significativi.

  • Il Squatty Potty, invece, ha dato risultati interessanti: meno sforzo, maggiore sensazione di svuotamento completo e meno tempo trascorso in bagno.

Tuttavia, molti partecipanti agli studi hanno segnalato scomodità, soprattutto con rialzi più alti.

La posizione del “Pensatore”

Un’alternativa semplice per migliorare la posizione in bagno è piegarsi in avanti, come nella celebre scultura Il Pensatore di Rodin.

Uno studio della Cleveland Clinic ha mostrato che questa postura aumenta l’angolo anorettale fino a oltre 130 gradi, facilitando l’evacuazione meglio di un semplice rialzo dei piedi.

La peggiore posizione: il letto

La posizione in bagno più rischiosa è quella sdraiati a letto con padella. In questa condizione, lo sforzo provoca un forte aumento della pressione arteriosa, con rischio di aritmie, infarti o ictus. Non a caso, in Giappone è stata registrata come una delle attività più comuni al momento del decesso negli anziani allettati.

Più fibre, meno problemi

La discussione su quale sia la migliore posizione in bagno rischia di far dimenticare il vero punto: chi vive nei Paesi dove si usa accovacciarsi segue anche una dieta ricca di fibre.

Le fibre rendono le feci morbide e voluminose, permettendo un’evacuazione naturale senza sforzo, indipendentemente dalla posizione.

Conclusione

Sgabelli e posizioni alternative possono aiutare, ma la soluzione principale rimane sempre la stessa: più fibre nella dieta quotidiana. Frutta, verdura, cereali integrali e legumi sono i veri alleati per una digestione regolare e una salute intestinale duratura.

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