La longevità è uno degli obiettivi più ambiti quando si parla di alimentazione e salute. Ma può davvero il burro di arachidi contribuire a vivere più a lungo?
Secondo il più grande studio mai condotto sui fattori di rischio legati alla mortalità, una cattiva alimentazione è responsabile di più decessi rispetto a qualsiasi altro fattore. Le sigarette provocano circa otto milioni di morti all’anno, ma la dieta ne causa milioni in più.
I principali errori alimentari che riducono la longevità
Tra i peggiori aspetti della dieta moderna non ci sono solo carni trasformate, merendine o bibite zuccherate, ma soprattutto:
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scarso consumo di frutta;
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pochi cereali integrali;
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troppe poche verdure;
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eccesso di sale;
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insufficiente apporto di frutta secca e semi.
La frutta secca, in particolare, è associata a una maggiore aspettativa di vita. Studi clinici dimostrano che migliora la funzionalità arteriosa, riduce il colesterolo, aiuta a controllare la glicemia, abbassa l’infiammazione e nutre la flora intestinale.
Frutta secca vs arachidi: differenze importanti
Ma le arachidi, che tecnicamente non sono frutta secca bensì legumi, hanno gli stessi benefici?
Negli Stati Uniti circa il 50% del consumo di arachidi avviene sotto forma di burro di arachidi. Proprio per questo, alcuni ricercatori hanno analizzato i dati dello studio NIH-AARP, che ha seguito oltre mezzo milione di persone dagli anni ’90.
I risultati mostrano che:
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il consumo regolare di frutta secca intera è collegato a una riduzione della mortalità generale e delle principali malattie croniche (cardiache, tumorali, respiratorie, renali ed epatiche);
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lo stesso effetto non è stato osservato con il burro di arachidi.
Perché il burro di arachidi non allunga la vita?
Le possibili spiegazioni sono diverse:
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il burro di arachidi spesso contiene grassi trans, zuccheri, sale o oli aggiunti;
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la struttura cellulare delle arachidi viene distrutta nella lavorazione, rendendo meno efficace il nutrimento della flora batterica;
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chi consuma burro di arachidi tende ad avere abitudini meno salutari, anche se i ricercatori hanno cercato di correggere questi fattori.
Una metanalisi ha comunque evidenziato che le arachidi intere offrono benefici simili a quelli della frutta secca, mentre il burro di arachidi no.
Conclusione: cosa scegliere per la longevità?
Se l’obiettivo è massimizzare la probabilità di una vita lunga e sana, la scelta migliore resta la frutta secca intera (al naturale, non salata né zuccherata). L’ideale è consumarla almeno tre volte a settimana, preferendo noci, mandorle, nocciole e anche arachidi intere, piuttosto che il burro.
Il burro di arachidi, se scelto in versione 100% naturale senza aggiunte, può comunque essere un’alternativa golosa, ma non sembra offrire gli stessi vantaggi sulla longevità.
Fonti
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