Lo zafferano è noto per il suo colore intenso, il profumo inconfondibile e il costo elevato, ma oggi emerge come protagonista in un campo completamente diverso: la salute visiva. In particolare, gli studi più recenti stanno mostrando il potenziale del zafferano nel rallentare la degenerazione maculare legata all’età, una delle principali cause di perdita della vista negli over 50.

Cos’è la degenerazione maculare?

La degenerazione maculare legata all’età (AMD) è una malattia degenerativa della retina che colpisce la macula, l’area centrale responsabile della visione nitida e dettagliata. Si tratta di una condizione progressiva che può compromettere gravemente la qualità della vita, rendendo difficili attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti. I primi sintomi includono visione sfocata al centro del campo visivo, difficoltà a vedere al buio e distorsione delle linee rette.

Questa condizione è legata in parte all’invecchiamento del cosiddetto epitelio pigmentato retinico (RPE), uno strato cellulare fondamentale per il buon funzionamento della retina. Alcuni nutrienti, in particolare i pigmenti naturali contenuti in frutta e verdura, possono aiutare a rallentare questo processo.

Antociani e visione: il ruolo di frutti e spezie

Frutti di colore blu, viola e rosso come i mirtilli, le more e l’uva, sono ricchi di antociani, pigmenti antiossidanti che, in laboratorio, hanno dimostrato di ridurre i radicali liberi e rallentare l’invecchiamento cellulare del RPE. Anche il pigmento giallo della curcuma e un estratto di amla (uva spina indiana) hanno mostrato proprietà protettive.

Tuttavia, pochi studi clinici umani hanno valutato l’efficacia di questi alimenti sulla visione. Uno studio con un estratto di mirtillo ha ridotto l’affaticamento oculare dopo l’uso di tablet, mentre un altro ha mostrato che tre settimane di succo di mirtillo o polvere di mirtilli migliorano il recupero visivo dopo esposizione a luce intensa.

Ma tra tutti gli alimenti pigmentati testati sull’uomo, solo uno è stato utilizzato direttamente su pazienti con degenerazione maculare: il zafferano.

Zafferano: un potente alleato per la vista

Lo zafferano è stato testato in diversi studi clinici su persone affette da AMD allo stadio iniziale. In uno di questi, ai partecipanti è stata somministrata una piccola dose giornaliera di 20 mg (circa 8 stimmi) per tre mesi. Rispetto al gruppo placebo, chi assumeva zafferano ha mostrato un miglioramento significativo nella sensibilità al “flicker” retinico (la capacità di percepire la luce che lampeggia velocemente), un indicatore della funzionalità retinica. Ancora più interessante: l’80% dei pazienti ha anche migliorato l’acuità visiva, riuscendo a leggere una riga in più nel classico test oculistico. Nessun miglioramento è stato osservato nel gruppo di controllo.

Ma aumentare la dose fa davvero la differenza? Un altro studio ha confrontato 20 mg e 50 mg di zafferano per tre mesi, trovando miglioramenti simili. Ciò suggerisce che dosi maggiori non sono necessariamente più efficaci, e che una piccola quantità quotidiana può bastare – con un costo di circa 15 centesimi al giorno.

Zafferano: effetti a lungo termine e benefici collaterali

In uno studio osservazionale, pazienti con AMD precoce hanno assunto 20 mg di zafferano al giorno per circa 14 mesi, con miglioramenti non solo nella vista ma anche nella percezione dei colori, nella lettura e nella qualità della vita. Tuttavia, lo studio mancava di un gruppo di controllo, rendendo difficile valutare quanto di questi benefici fosse dovuto all’effetto placebo.

Un altro studio, ben più rigoroso, ha confrontato un gruppo che assumeva 30 mg di zafferano al giorno con un gruppo placebo per sei mesi. I risultati oggettivi non hanno mostrato miglioramenti evidenti nella vista, ma il gruppo trattato ha riportato soggettivamente una migliore percezione visiva e benessere generale. I ricercatori ipotizzano che ciò possa essere legato anche a un effetto antidepressivo dello zafferano, confermato da una meta-analisi che ha paragonato positivamente il suo effetto a quello dei farmaci antidepressivi.

Il più grande studio sullo zafferano per la vista

Il più ampio studio fino ad oggi ha coinvolto 100 adulti anziani con AMD lieve o moderata, in un disegno crossover a doppio cieco: i partecipanti hanno assunto 20 mg di zafferano o un placebo per tre mesi, per poi invertire i trattamenti. In entrambi i casi, durante l’assunzione dello zafferano, si è osservato un miglioramento modesto ma significativo dell’acuità visiva. Questo beneficio è stato riscontrato sia nei pazienti che seguivano già trattamenti standard (senza beta-carotene) sia in quelli che non li seguivano, suggerendo un effetto additivo.


Conclusione

Lo zafferano, oltre a essere la spezia più preziosa al mondo, si sta rivelando un alleato promettente per la salute degli occhi, in particolare nei primi stadi della degenerazione maculare. Sebbene non rappresenti una cura, potrebbe offrire un miglioramento modesto ma significativo nella qualità visiva e nella percezione soggettiva del benessere.

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