Oltre al consumo di carne, l’esposizione a comuni prodotti domestici potrebbe aggravare o addirittura indurre allergie, asma ed eczema. Un gruppo di ricercatori di Harvard e di altre istituzioni internazionali ha analizzato campioni d’aria prelevati nelle camere da letto dei bambini, dimostrando per la prima volta che la concentrazione di glicole propilenico ed eteri di glicole era significativamente associata a un aumento del rischio di sintomi allergici multipli, rinite ed eczema. Questa classe di composti chimici si trova in detergenti, vernici, pesticidi, tubature in PVC, vernici protettive ed è probabilmente una delle cause dell’aumento di queste patologie negli ultimi decenni.
I Prodotti domestici di Uso Comune e i Loro Effetti
Recentemente, alcuni ricercatori hanno testato diversi prodotti di consumo, tra cui deodoranti per ambienti, detersivi per il bucato, ammorbidenti e fogli per asciugatrici, tutti con vendite annuali superiori ai 100 milioni di dollari. In totale, sono stati identificati quasi cento composti chimici volatili, nessuno dei quali era indicato sull’etichetta. Di solito, infatti, si trova soltanto la generica dicitura “fragranza”. Dieci di queste sostanze sono regolamentate come tossiche o pericolose, e tre sono classificate ufficialmente come inquinanti atmosferici nocivi.
Un esempio significativo riguarda l’ammorbidente testato: sull’etichetta si leggeva “agenti ammorbidenti biodegradabili”, ma le analisi hanno rivelato la presenza di acetaldeide, un inquinante atmosferico classificato come cancerogeno.
Anche i Prodotti “Naturali” Possono Essere Pericolosi?
Ma cosa succede se si scelgono prodotti pubblicizzati come “naturali” o “biologici”? Purtroppo, anche questi emettono una quantità di sostanze chimiche pericolose paragonabile a quella dei prodotti convenzionali. Ad esempio, un sapone che vantava l’uso di oli essenziali puri e infusi biologici di tè conteneva comunque una serie di composti chimici nocivi.
Un altro esempio è il limonene, un fitocomposto naturale presente negli agrumi. Sebbene sia naturale, quando si ossida a contatto con l’ozono presente nell’aria, può formare inquinanti secondari pericolosi, tra cui la formaldeide.
Gli Effetti Sulla Salute Respiratoria
Una recente revisione sugli “Effetti dannosi dei prodotti per la pulizia domestica sui polmoni” ha evidenziato che gli effetti avversi sulla salute respiratoria erano inizialmente osservati nei lavoratori più esposti, come addetti alle pulizie e operatori sanitari, con un particolare focus sull’asma. Tuttavia, l’uso professionale di disinfettanti è stato anche collegato a un rischio maggiore di sviluppare malattie polmonari ostruttive croniche, come l’enfisema.
Oggi sappiamo che non si tratta solo di esposizione sul posto di lavoro: anche l’uso comune di prodotti domestici rappresenta un fattore di rischio per disturbi respiratori nei bambini e potrebbe essere un’importante causa di asma negli adulti. L’uso di spray per la pulizia domestica, ad esempio, è stato associato a circa un caso su sette di asma negli adulti. L’inalazione di irritanti chimici può danneggiare le vie respiratorie, causando stress ossidativo e infiammazione.
Cosa Possiamo Fare?
La buona notizia è che il problema potrebbe riguardare principalmente i prodotti in spray. I detergenti utilizzati in altre forme non sembrano essere associati all’asma, e i prodotti per la pulizia ecologici potrebbero rappresentare un’alternativa più sicura, anche se possono ancora presentare qualche rischio (come dicevamo prima).
Idealmente, dovrebbero essere disponibili prodotti domestici per la pulizia più sicuri. Tuttavia, le ricerche che evidenziano i danni di queste sostanze non sono state adeguatamente considerate da produttori, distributori e aziende di pulizia. Questo potrebbe essere dovuto anche al fatto che la maggior parte delle persone esposte ai prodotti per la pulizia, sia sul lavoro che in casa, sono donne.
Il Problema delle Fragranze
Uno dei problemi principali è rappresentato dai composti chimici utilizzati per le fragranze. Un sondaggio condotto negli Stati Uniti ha rivelato che un terzo degli intervistati ha riportato problemi di salute, come emicranie e difficoltà respiratorie, quando esposto a prodotti profumati. Per circa la metà di queste persone, i sintomi erano così gravi da impedire loro di lavorare.
Inoltre, il 99% della popolazione americana è esposto almeno una volta alla settimana a prodotti profumati, e gli effetti negativi per chi soffre di asma potrebbero essere ancora peggiori, con un tasso di reazioni avverse che colpisce circa due terzi degli asmatici.
Uno dei composti più preoccupanti è il 1,4-diclorobenzene, presente in molti deodoranti per ambienti, tavolette per WC e naftalina. Questo composto si degrada nell’organismo in una sostanza chiamata 2,5-diclorofenolo, rilevabile nelle urine. Non solo può aggravare i problemi respiratori in chi soffre di disturbi polmonari, ma può anche ridurre la funzionalità polmonare in persone sane. Inoltre, livelli più alti di esposizione sono stati associati a una maggiore incidenza di malattie cardiovascolari e tumori.
Come Proteggersi dai prodotti domestici
Per fortuna in Europa, dal 2023, delle leggi specifiche obbligano tutti i produttori ad indicare in etichetta se i loro prodotti presentano ingredienti allergenizzanti.
Una soluzione potrebbe essere seguire l’esempio dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che vietano non solo il fumo negli spazi interni, ma anche l’uso di prodotti profumati in tutti gli edifici di loro proprietà o in affitto.
Anche i servizi di trasporto condiviso, come Uber e Lyft, potrebbero adottare una politica simile, offrendo un’opzione “senza fragranze”. Un sondaggio ha rivelato che un americano su cinque abbandonerebbe un’attività commerciale se percepisse un forte odore di deodoranti per ambienti o di altri prodotti profumati. Più della metà degli intervistati ha dichiarato che preferirebbe che luoghi di lavoro, strutture sanitarie, hotel e aerei fossero privi di fragranze artificiali.
Conclusione
L’esposizione a sostanze chimiche domestiche, in particolare a fragranze e spray per la pulizia, può avere effetti significativi sulla salute respiratoria e generale. Se possibile, è consigliabile ridurre l’uso di prodotti profumati e preferire alternative più sicure. La scelta migliore? Nessun profumo.
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Fonti
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