Doccia e rischio di infarto: perché parlarne
Doccia e rischio di infarto: dopo i 60 anni alcune abitudini sotto la doccia (temperatura, durata, orario) possono mettere sotto stress la circolazione, soprattutto se hai ipertensione o assumi farmaci. Non è la doccia a “causare” un infarto da sola: il rischio aumenta quando si combinano calore/freddo, sbalzi di pressione e disidratazione in persone vulnerabili.
1. Fare la doccia con acqua troppo calda
L’acqua molto calda provoca una vasodilatazione rapida, cioè l’allargamento dei vasi sanguigni della pelle.
Questo può causare una caduta improvvisa della pressione arteriosa, soprattutto negli anziani o in chi assume farmaci per la pressione o il cuore.
Una pressione troppo bassa può portare a:
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capogiri
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instabilità
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cadute
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stress per un sistema cardiovascolare già vulnerabile
Cosa fare:
Preferire acqua tiepida o moderatamente calda (36–38 °C) e docce brevi, idealmente sotto i 10 minuti.
2. Fare la doccia subito dopo aver mangiato o preso farmaci
Dopo un pasto, il sangue viene indirizzato in maggior quantità verso l’apparato digerente.
Se a questo si aggiunge il calore della doccia, la pressione può scendere ulteriormente.
Questo effetto è più marcato in chi assume:
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farmaci antipertensivi
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diuretici
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medicinali cardiaci
Cosa fare:
Aspettare almeno un’ora dopo i pasti o l’assunzione di farmaci prima di fare una doccia calda.
3. Docce molto lunghe in un bagno chiuso e pieno di vapore
Un ambiente caldo e poco ventilato aumenta la temperatura corporea e fa lavorare di più il cuore.
Inoltre, il corpo perde liquidi attraverso il sudore, favorendo una disidratazione silenziosa.
Questo può rendere il sangue più denso e la circolazione più difficoltosa, soprattutto in arterie già irrigidite.
Cosa fare:
Ventilare bene il bagno, evitare docce troppo lunghe e uscire subito se compaiono debolezza o giramenti di testa.
4. Esporsi bruscamente ad acqua molto fredda
Il contatto improvviso con acqua fredda provoca una vasocostrizione rapida, che può causare un aumento improvviso della pressione arteriosa.
Negli anziani o in chi soffre di ipertensione, diabete o aterosclerosi, questo stress può essere mal tollerato.
Cosa fare:
Se si usa acqua fresca, farlo in modo graduale, evitando getti improvvisi di acqua gelida.
5. Fare la doccia molto tardi, subito prima di dormire
La doccia calda serale aumenta la temperatura corporea proprio quando dovrebbe diminuire per favorire il sonno.
Questo può:
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disturbare i meccanismi di regolazione
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favorire disidratazione notturna
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aumentare il rischio di cali di pressione durante il sonno
Cosa fare:
Fare la doccia almeno 2 ore prima di andare a letto, mantenendo l’acqua tiepida e curando l’idratazione durante il giorno.
Conclusione
Parlare di doccia e rischio di infarto non significa creare allarmismi, ma adattare le abitudini quotidiane a un corpo che cambia con l’età.
Piccoli accorgimenti possono ridurre lo stress sul sistema cardiovascolare e prevenire eventi evitabili.
Se durante la doccia compaiono spesso capogiri o debolezza, è importante parlarne con il medico e controllare pressione e cuore.
Fonti
“Bathing significantly affected cardiovascular responses in older adults”, H. Liu et al., 2023, Building and Environment
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0360132323009824
“Thermal and cardiovascular responses during hot-water bathing”, Y. Masuda et al., 2019, Journal of Thermal Biology
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0306456519300750
“Health effects of voluntary exposure to cold water”, D. Espeland et al., 2022, International Journal of Circumpolar Health
https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/22423982.2022.2111789
“Cardiovascular diseases, cold exposure and exercise”, T.M. Ikäheimo et al., 2018, Frontiers in Physiology
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6204981/
“Hot spa-bathing and cardiovascular health”, K. Kohara et al., 2018, Scientific Reports
https://www.nature.com/articles/s41598-018-26908-1