L’eczema, noto anche come dermatite atopica, è una malattia infiammatoria cronica della pelle. Non si tratta solo di un fastidioso prurito: è una delle principali cause di anni di vita sana persi a causa di malattie cutanee comuni, colpisce circa il 20% della popolazione ed è in costante aumento.

Oltre al disagio fisico, l’eczema può avere impatti più profondi: nei bambini è stato associato a un aumento del rischio di iperattività e deficit di attenzione (ADHD), probabilmente legato ai disturbi del sonno. Negli adulti, invece, è collegato a un maggiore rischio di depressione.

Le cure farmacologiche non bastano

Le terapie classiche includono cortisonici e immunosoppressori, farmaci potenti ma non privi di effetti collaterali. Quando anche questi non bastano, si torna a cercare soluzioni nei rimedi naturali… o addirittura nelle sanguisughe. Ma esiste una via diversa: l’alimentazione.

Eczema e dieta: le prime osservazioni

Già nel 1920, un medico del Johns Hopkins University notò miglioramenti significativi dell’eczema in pazienti che eliminavano uova, carne e latte dalla dieta. Nessuno ne trasse profitto economico, e così ci vollero quasi 60 anni prima che queste osservazioni fossero testate con studi clinici.

In uno studio controllato, randomizzato e in doppio cieco, i ricercatori eliminarono uova, latte, pollo e manzo, sostituendo il latte vaccino con quello di soia. Il risultato? Il 70% dei bambini migliorò, anche senza mostrare allergie specifiche ai test cutanei. Uno solo peggiorò.

Il ruolo nascosto delle uova

Altri studi confermano che le uova sono l’alimento più frequentemente implicato. In uno studio, eliminando solo le uova si osservarono miglioramenti drastici sia nell’estensione che nella gravità delle lesioni cutanee.
E la cosa sorprendente? Il 90% delle madri non sapeva che i figli fossero esposti alle uova. Questo perché spesso si tratta di uova nascoste in alimenti industriali, merendine, prodotti da forno.

Le uova, e in particolare la proteina ovomucoide, sembrano essere una delle principali responsabili. Infatti, 2 bambini su 3 con sensibilità alimentare all’uovo soffrono di eczema. Una reazione immunitaria alle proteine dell’albume è anche un ottimo predittore per future malattie allergiche.

Anche il latte vaccino ha un impatto

Il 40% dei bambini con eczema ha almeno un’allergia alimentare, e chi reagisce alle proteine del latte tende ad avere eczema più grave.
Molti genitori provano a passare al latte di capra, ma questo può essere pericoloso: le proteine di capra e mucca sono molto simili, e spesso causano reazioni crociate.
Una scelta più sicura sembra essere il latte di asina o latte di cavallo, che in alcuni studi ha portato a miglioramenti.

La prova definitiva? Gli studi scientifici

Nel totale di 13 studi su diete che escludevano latte, uova o entrambi, ben 10 hanno mostrato miglioramenti clinici.
Il latte vaccino in polvere, da solo, potrebbe causare centinaia di milioni di euro all’anno in costi sanitari legati all’eczema. Ma sono le uova a predire in modo più netto la gravità e persistenza della malattia.

Anche i neonati allattati al seno possono reagire, perché le proteine dell’uovo e del latte passano attraverso il latte materno. In uno studio, le madri hanno seguito una dieta senza uova, latte e pesce per i primi 3 mesi dopo il parto. A sei mesi, i figli avevano meno eczema rispetto a quelli le cui madri mangiavano normalmente.
Ma la sorpresa è che, quattro anni dopo, i benefici erano ancora presenti: il rischio di eczema si era dimezzato nei figli delle mamme che avevano escluso questi alimenti.

Più vegetali, meno eczema?

Un’altra strategia utile potrebbe essere aumentare il consumo di alimenti vegetali. Alcuni studi suggeriscono che più frutta e verdura si consuma, meno si sviluppano malattie allergiche come l’asma e l’eczema. Merito, probabilmente, dei fitonutrienti antinfiammatori presenti nei vegetali.

Anche le diete vegetariane o vegane, in certi studi, hanno mostrato una riduzione della gravità dell’eczema negli adulti. Anche se alcune di queste diete erano estreme (es. solo succhi, riso integrale, alghe, tè di foglie di cachi…), il risultato è chiaro: meno prodotti animali, migliore è la salute della pelle.

I medici (finalmente) si aggiornano

Per anni, dermatologi e pediatri hanno ignorato il legame tra eczema e alimentazione. Eppure, fino all’80% dei bambini potrebbe trarre beneficio da una dieta priva di uova e latte, indipendentemente dai test allergici.

Infatti, il 75% dei genitori con figli affetti da eczema ha già provato a escludere alcuni alimenti, soprattutto latticini e uova. Solo il 40% ha notato miglioramenti, ma questo potrebbe dipendere da una eliminazione incompleta o da altre variabili.

Molte linee guida consigliano di “provare con l’alimentazione solo se i farmaci non funzionano”. Ma forse è il caso di invertire il paradigma: prima si eliminano i cibi sospetti, e solo dopo, se necessario, si passa ai farmaci.

Conclusione: da dove cominciare?

Alcune diete “per eczema” sono assurde (come quelle che prevedono solo pere, patate e riso). Ma la verità è che non serve complicarsi la vita:
inizia semplicemente eliminando latte e uova per 3-4 settimane, poi valuta i cambiamenti.
Nel frattempo, aumenta il consumo di verdure e riduci il cibo spazzatura.

Nessuno ha mai avuto una carenza di patatine fritte. Ma molte persone hanno una pelle infiammata per quello che mangiano ogni giorno.


Fonti


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