Per anni, l’esame intrarettale è stato considerato uno degli strumenti principali per individuare precocemente il tumore alla prostata. Si tratta del classico controllo che il proctologo esegue inserendo un dito nel retto per palpare la ghiandola prostatica. Tuttavia, nuovi studi di alta qualità mettono in dubbio la reale utilità dell’esame intrarettale come metodo di screening.
Il problema dell’esame intrarettale
Recenti dati provenienti dalla Germania suggeriscono che l’esame non è sufficientemente efficace per identificare i tumori alla prostata nelle fasi iniziali. In particolare, lo studio PROBASE, condotto tra il 2014 e il 2019 su oltre 46.000 uomini di 45 anni, ha evidenziato che:
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Solo l’1% dei partecipanti presentava un esame intrarettale “sospetto”.
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Di questi, solo lo 0,03% è risultato effettivamente affetto da tumore alla prostata.
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La sensibilità dell’esame, ovvero la capacità di individuare davvero la malattia, si è fermata al 14%.
In altre parole, la maggior parte dei tumori non viene rilevata tramite l’esame intrarettale. Questo accade perché molti tumori si sviluppano in aree non palpabili della prostata o sono troppo piccoli per essere percepiti al tatto. Di conseguenza, il rischio di falsi negativi (cioè di rassicurare erroneamente un paziente) è molto alto.
Germania pronta a eliminarlo
Alla luce di questi risultati, anche in Germania si sta valutando di rimuovere l’esame intrarettale dai protocolli di screening per la prostata. Al suo posto, si sta promuovendo l’uso del test del PSA (l’antigene prostatico specifico), molto più sensibile e in grado di identificare i tumori in fase iniziale.
Questa tendenza è già presente in altri Paesi. Negli Stati Uniti, per esempio, le linee guida della USPSTF e dell’Associazione Urologica Americana (AUA) sconsigliano l’uso dell’esame intrarettale come test di routine per lo screening, preferendo invece approcci basati sul PSA e, se necessario, sulla risonanza magnetica multiparametrica.
Cosa fare oggi
Se hai superato i 50 anni (o i 45 in caso di familiarità con il tumore alla prostata), parla con il tuo medico della possibilità di eseguire il test del PSA. È un semplice esame del sangue che, in combinazione con altri dati, può dare un’idea più affidabile del rischio.
L’esame intrarettale potrebbe ancora avere un ruolo in casi specifici, ma non dovrebbe più essere considerato uno strumento di screening universale.