La longevità è un desiderio che tanti noi abbiamo, una vita lunga ed in salute in assenza di malattie. I percorsi per raggiungerla a livello scientifico sono numerosi, ma i farmaci o gli integratori sembrano agire solo su alcuni di questi.

Per fortuna, però alcuni stili di vita ed abitudini alimentari possono influenzare positivamente più di un parametro alla volta, rivelandosi dei veri e propri “strumenti di salute”. Imparandoli anche tu potrai fare le scelte giuste.

Gli 11 sentieri della longevità

A livello scientifico, ad oggi, sono 11 le strade per allungare la nostra vita e ridurre le malattie.

1. AMPK

L’AMPK è un enzima che interviene per permetterci di recuperare le energie perse. Ciò è ottenuto:

  • mobilizzando i depositi di grasso
  • facendoci sentire fame
  • stimolando l’autofagia

Questa molecola stimola anche la longevità, attraverso la formazione di nuovi mitocondri.

2. Autofagia

L’autofagia è un processo di autopulizia, in cui l’organismo utilizza come carburante le cellule senescenti o alterate. Quando stimolata, l’autofagia riduce il rischio di tumori ed aumenta la longevità. Una molecola estremamente utile nell’attivare l’autofagia è la spermidina.

3. Senescenza cellulare

Una replicazione cellulare accelerata può portare a morte cellulare precoce ed alla formazione di cellule senescenti. Le cellule senescenti sono cellule zombie, ovvero cellule morte che generano infiammazione nei tessuti circostanti.
Limitare questo processo potenziando il sistema immunitario è necessario per aumentare l’aspettativa di vita.

4. Epigenetica

La metilazione del DNA è un processo in cui si decide quali tratti cromosomici attivare e quali silenziare. Questo processo può portare ad invecchiamento precoce o allungamento della vita a seconda delle zone attivate.

L’acido folico è una delle sostanze più efficaci nel ridurre la metilazione del DNA e rallentare l’invecchiamento.

5. Glicazione

I prodotti di glicazione avanzata si formano con l’unione di zuccheri ed aminoacidi ad alte temperature. Certi alimenti e certi stili di cottura possono portarci ad ingerire numerose quantità di prodotti di glicazione avanzata che alterano la funzionalità dei nostri organi ed aumentano l’infiammazione.

6. IGF-1

L’igf-1 è l’ormone alla base della replicazione cellulare e della crescita. Fondamentale nella fase di sviluppo e crescita del bambino, nell’adulto porta ad una replicazione cellulare accelerata con aumentato rischio di tumori.

7. Infiammazione

L’infiammazione sistemica è la causa di tante patologie croniche ed invecchiamento precoce. Causata da un eccesso di cellule senescenti può essere amplificata anche da una dieta sbagliata.

8. mTOR

L’mTOR è il principale regolatore della crescita negli animali. La sua attivazione induce la crescita sia in numero che in dimensioni delle cellule. Quando sei giovane questo enzima ti permette di crescere, ma quando sei anziano può diventare un vero e proprio problema. é infatti definito come “una macchina da corsa senza freni”, perchè ti fa correre da giovane ma, quando dovrebbe rallentare nella terza età, in realtà continua a spingere sull’acceleratore creando le condizioni per la formazione di tumori.

9. Ossidazione ed ossisteroli

I prodotti dell’ossidazione del colesterolo (ossisteroli) possono essere fino a 100 volte più patologici e più tossici del colesterolo non ossidato, contribuendo non solo alle malattie cardiache, ma potenzialmente a una varietà di diverse malattie croniche importanti, compreso l’Alzheimer.

10. Sirtuine

Le Sirt sono degli enzimi che mantengono il nostro DNA avvolto in modo ordinato attorno a proteine ​​simili a bobine e, così facendo, silenziano qualunque gene si trovi in ​​quel tratto di DNA. Infatti il nome SIRtuins sta per Silencing Information Regulator (9).

Dopo essere state scoperte, si sono comprese una miriade di altre funzioni delle sirtuine, inclusa la loro capacità di attivare o disattivare più di cinquanta altre proteine.
Ma ciò che più entusiasma la comunità scientifica riguardo a questi enzimi regolatori è che l’aumento della loro attività potrebbe prolungare la durata della vita dei lievito fino al 70%

11. telomeri

In ciascuna delle nostre cellule abbiamo quarantasei filamenti di DNA avvolti in cromosomi. Sulla punta di ciascun cromosoma c’è un cappuccio protettivo chiamato telomero, che impedisce al nostro DNA di sfilacciarsi o fondersi con altri cromosomi, in modo analogo a come le punte di plastica alle estremità dei lacci delle nostre scarpe impediscono loro di sfilacciarsi.

Ogni volta che le nostre cellule si dividono, però, una parte di quella capacità viene persa. Quando i telomeri diventano estremamente corti, le estremità esposte dei nostri cromosomi appaiono come rotte, un segnale di emergenza che manda le cellule danneggiate alla senescenza o alla morte.