Molti di noi ospitano già, senza saperlo, piccoli tumori silenziosi. Il dato sorprendente è che quasi tutti sviluppiamo forme tumorali nel corso della vita, ma non sempre ce ne accorgiamo. E in molti casi, non ne moriamo. Perché? Perché la crescita tumorale può essere così lenta da permetterci di convivere con il cancro per decenni, o addirittura per tutta la vita.
Il problema non è la prima cellula
Una singola cellula tumorale non fa danni. Neanche due. Ma quando raggiungiamo il miliardo di cellule – circa 30 raddoppi – è lì che iniziano i problemi. È il punto in cui un tumore diventa palpabile, o rilevabile con una mammografia. Ma attenzione: questo processo può richiedere anni, persino decenni.

Nel caso del cancro al seno, per esempio, tra le forme tumorali più comuni tra le donne, il percorso parte da una sola cellula. Ogni divisione cellulare raddoppia le dimensioni del tumore, ma una singola divisione può impiegare dai 50 ai 1.000 giorni. Per arrivare a una massa rilevabile possono servire anche 40 anni. Per questo rallentare il cancro può salvare la vita di molti.
Il cancro potrebbe essere iniziato da giovani (o ancora prima)
Alcuni tumori iniziano la loro crescita molto prima di quanto immaginiamo. Il cancro ovarico diagnosticato a 62 anni, ad esempio, può essere iniziato a svilupparsi a 18. Alcuni tumori al seno potrebbero iniziare addirittura prima della nascita, influenzati dalla dieta materna durante la gravidanza.

Due fasi: innesco e promozione
Lo sviluppo del cancro avviene in due fasi principali:
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Innesco: una mutazione irreversibile del DNA, spesso causata da agenti cancerogeni (come fumo o alimenti trasformati).
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Promozione: una fase reversibile, durante la quale il tumore può crescere… oppure no.
Ed è qui che possiamo intervenire per rallentare il cancro. Se blocchiamo la promozione – attraverso lo stile di vita e l’alimentazione – il tumore potrebbe rimanere dormiente o persino regredire.
Un esempio personale
Durante l’adolescenza, molti di noi hanno consumato alimenti notoriamente cancerogeni, come hot dog o pancetta. Questi cibi possono innescare mutazioni. Ma una mutazione non è una condanna: ci vogliono decenni perché un tumore si sviluppi, e possiamo agire prima che sia troppo tardi.
Morire col cancro, non a causa del cancro
Secondo le autopsie condotte in Giappone, molti uomini avevano piccoli tumori alla prostata pur non essendone mai stati diagnosticati. Morivano con il cancro, non di cancro. La loro dieta tradizionale – ricca di verdure e povera di carne – li proteggeva dalla progressione tumorale. Ma quando la dieta giapponese ha iniziato a occidentalizzarsi, anche i tassi di mortalità da cancro sono aumentati.
Entro i 60 anni, quasi due uomini su tre hanno già piccoli tumori alla prostata. E una donna su tre a 40 anni ha già inizi di tumore al seno. Ma il rischio di morire per queste malattie, in assenza di promozione tumorale, è molto basso.
Prevenzione o trattamento? Entrambi
Così come l’aterosclerosi inizia in giovane età – con placche che si formano nelle arterie già nei vent’anni – anche il cancro può iniziare molto presto. Questo cambia il modo in cui vediamo la prevenzione: in realtà, uno stile di vita sano non è solo prevenzione, ma anche trattamento per condizioni che potrebbero essere già in corso.
Possiamo davvero rallentare il cancro?
Sì. Uno studio condotto all’UCLA ha sottoposto un gruppo di donne a una dieta vegetale e a un programma di esercizio fisico. Dopo sole due settimane, i livelli degli ormoni della crescita nel sangue sono drasticamente diminuiti. E il sangue prelevato da queste donne, fatto gocciolare su cellule di cancro al seno in laboratorio, ha ridotto la crescita tumorale del 12% e aumentato la morte delle cellule cancerose del 24%.
In sole due settimane, il loro sangue è diventato un ambiente ostile per il cancro. Questo dimostra quanto velocemente il nostro stile di vita possa fare la differenza.
Conclusione
Il cancro potrebbe già essere presente nei nostri corpi, invisibile ma in sviluppo. È proprio per questo che non possiamo permetterci di aspettare. Ogni giorno conta. Cambiare oggi il modo in cui mangiamo e viviamo può rallentare – o addirittura invertire – la progressione tumorale.
Mangia meglio. Muoviti di più. Inizia stasera.
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