Se sei un non diabetico che sta assumendo metformina per scopi di longevità, ti consiglio vivamente di smettere immediatamente.

Inizialmente la metformina era molto promettente come un modo per prolungare la durata della vita. Un primo studio pubblicato nel 2008 dimostrava un aumento 37,8% aumento della durata della vita.

Nel 2014 uno studio osservazionale sull’uomo, mostra che i diabetici che stavano assumendo metformina
sembravano vivere  un 15% in più rispetto ai non diabetici.

Da quella promessa iniziale, che dava molte speranze e ha spinto molti medici a consigliare questo farmaco anche alle persone in salute per allungare la vita, diversi risultati fanno emergere che per un NON diabetico non ci sono veri benefici.

Ad oggi però la situazione è ancora più complicata, dovuta al fatto che abbiamo delle prove evidenti che prendere la metformina può creare più danni che benefici.

Metformina: i primi studi

Partiamo dall’inizio, lo studio del 2008. In questo studio i topi che hanno preso il farmaco sono vissuti in media il 37,8% in più rispetto a quelli che hanno preso il placebo.
Sono però topi, e non topi qualsiasi, bensì topi SHR (spontaneusly hypertensive rats). Ovvero topi spontaneamente ipertesi.

Questi ratti geneticamente modificati sviluppano pressione alta. In loro la metformina è un’ottima scelta.

In un succesivo studio del 2016 si sono testati topi normali in 3 laboratori differenti. La metformina non ha prolungato la durata della vita, quindi in fase preclinica gli studi non  supportano davvero l’idea che la metformina prolungherà la durata della vita, ok, ma che dire?

studi sugli uomini

Nel 2014 uno studio su uomini dimostra che i diabetici che assumevano metformina hanno vissuto il 15% in più rispetto a chi non la assumeva. Ma questo è uno studio osservazionale.
Quello che viene chiamato studio osservazionale è uno studio in cui il ricercatore è come se stesse guardando nello specchietto retrovisore. Questo da una parte è positivo, perchè non ci sono altri fattori che possano distorcere i risultati, dall’altra non è ancora conclusivo.

Nell’ ottobre 2021 uno studio interventistico è stato pubblicato. Questo è uno studio che richiede attivamente un cambiamento e quindi è più in alto nella piramide delle prove rispetto a quello del 2014

Il nuovo studio era parte del programma di prevenzione del diabete e ha esaminato oltre 3 000 pazienti ad alto rischio di diabete di tipo 2, quindi questi non erano diabetici ma erano sovrappeso e con glicemia a digiuno elevata. Il risultato? Nessun vantaggio evidente sui livelli di zucchero.

Metà di loro a ricevuto metformina e l’altra metà placebo e durante il periodo di follow-up di 21 anni non ci sono state differenze significative nella morte, considerando il cancro o le malattie cardiache, quindi se
la metformina non ha fornito alcun beneficio per questi individui ad alto rischio è altamente improbabile che la metformina possa fornire eventuali benefici per le persone a basso rischio.
Nel complesso non vi è alcun chiaro vantaggio.

Ora voglio essere chiaro: per un paziente pre-diabetico e di tipo 2 la metformina è assolutamente utile ed efficace.
In questo articolo stiamo parlando dell’uso della metformina in quelle persone sane che la prendono per allungare la propria vita.

Metformina: Qual è il danno?

nel 2019 uno studio è stato pubblicato esaminando gli anziani adulti a rischio di sviluppare il tipo 2 diabete. Volevano vedere che effetto avesse la metformina sulle prestazioni durante l’esercizio fisico in un periodo di 12 settimane.

Entrambi i gruppi hanno eseguito esercizi aerobici, ma metà di loro han assunto Placebo e l’altra metà metformina. Nel gruppo metformina la VO2 max, che è a la misura della forma fisica, è aumentata solo della metà rispetto al Placebo. Ciò significa che la metformina ha ridotto significativamente gli effetti positivi dell’esercizio fisico.
I risultati sono stati confermati da un secondo studio pubblicato nel giugno 2022 che mostra ancora una volta che la metformina ha ridotto della metà i benefici sulla VO2 max.

Bibliografia