L’antico Egitto durò oltre 3.000 anni ed era una civiltà sorprendentemente avanzata in campo medico. I faraoni avevano addirittura medici specializzati nel prendersi cura dei movimenti intestinali, definiti nei geroglifici come “custodi dell’ano”.

Oggi il tema sembra curioso, ma diversi esperti sostengono che i movimenti intestinali dovrebbero essere considerati un vero e proprio “segno vitale”, al pari della pressione arteriosa o del battito cardiaco.

Cosa significa avere movimenti intestinali normali?

Per secoli, il colon è rimasto un territorio poco studiato. Le prime definizioni di normalità erano basate su osservazioni limitate. Alcuni testi arrivavano ad affermare che poteva essere normale andare in bagno una volta ogni pochi mesi o anche 24 volte al giorno!

Solo nel 2010 è arrivata una definizione più precisa: i movimenti intestinali normali sono compresi tra tre a settimana e tre al giorno, dato che il 98% delle persone rientra in questo intervallo. Ma normale non significa sempre ottimale.

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Quando i movimenti intestinali non sono ottimali

Molte persone che rientrano nella “normalità” riferiscono comunque sforzo, urgenza o incompleto svuotamento. Il problema non è la frequenza in sé, ma la dieta povera di fibre.

Le popolazioni africane rurali, che seguono un’alimentazione vegetale ricca di fibre, hanno movimenti regolari e senza sforzo. Il retto, infatti, ha bisogno di accumulare almeno 100-150 grammi di materiale fecale per attivare il riflesso della defecazione. Se si mangiano pochi vegetali, non si raggiunge mai quel volume, obbligando a spingere.

Quanti movimenti intestinali al giorno?

Già Ippocrate sosteneva che l’ideale fosse due o tre movimenti al giorno. E questo è ciò che si osserva in chi segue un’alimentazione naturale a base vegetale e nei nostri parenti più prossimi, i primati.

Il corpo, infatti, è regolato dal riflesso gastrocolico: pochi minuti dopo aver iniziato un pasto, il colon aumenta l’attività. Il messaggio è chiaro: ogni pasto, un’evacuazione.

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Fibre: la chiave dei movimenti intestinali regolari

Non serve estremizzare, ma possiamo migliorare la nostra salute semplicemente aumentando il consumo di frutta, verdura, legumi e cereali integrali. In questo modo i movimenti intestinali diventano regolari, naturali e senza sforzo, senza ricorrere a lassativi o a ossessioni sul numero di volte che andiamo in bagno.


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