Ozempic, un farmaco a base di semaglutide usato per la perdita di peso e il trattamento del diabete di tipo 2, è al centro di un acceso dibattito scientifico. Non solo per i suoi effetti collaterali gastrointestinali (come nausea, vomito e diarrea), ma soprattutto per un potenziale collegamento con il rischio di cancro, in particolare al pancreas e alla tiroide.

Cosa dicono le autorità sanitarie

Le autorità regolatorie come la FDA statunitense hanno già imposto una “black box warning” su farmaci come Ozempic e Wegovy (versione ad alto dosaggio del semaglutide). Questa è la massima forma di allerta sui farmaci e riguarda un potenziale aumento del rischio di tumori tiroidei, in particolare del carcinoma midollare della tiroide.

Ozempic e rischio di cancro alla tiroide

Studi su roditori hanno mostrato che dosi simili a quelle somministrate negli esseri umani provocano tumori tiroidei in modo dose e tempo-dipendente. E sebbene non sia ancora stato dimostrato con certezza negli esseri umani, uno studio del 2023 ha sollevato preoccupazioni: chi assumeva GLP-1 agonisti come Ozempic mostrava un rischio aumentato del 52% di sviluppare un tumore tiroideo rispetto a chi non li assumeva.

In termini assoluti, si parla comunque di un rischio molto basso: da 3 a 4 casi ogni 1.000 persone trattate per 10 anni.

Ozempic e rischio di cancro al pancreas

La preoccupazione più grande, però, riguarda il pancreas. L’uso di Ozempic è stato collegato a un aumento di nove volte del rischio di pancreatite acuta, una condizione infiammatoria che, se cronica o non diagnosticata, può aumentare il rischio di cancro pancreatico. In studi autoptici su persone che avevano assunto GLP-1 agonisti per almeno un anno, tutti i pancreas esaminati mostravano anomalie, inclusi segni di displasia e tumori precoci.

Il carcinoma pancreatico ha un tasso di sopravvivenza a 5 anni di appena il 12,8%. È tra i tumori più letali.

Le strategie dell’industria farmaceutica

Un’inchiesta del British Medical Journal ha rivelato che alcune aziende avrebbero tentato di nascondere i dati sugli effetti a lungo termine di questi farmaci, creando un vero e proprio “paradigma delle tre scimmiette”: non vedere, non sentire, non parlare. Questo comportamento mette in discussione la trasparenza del sistema di sorveglianza post-marketing.

Rischio o beneficio? Il paradosso

Paradossalmente, sebbene Ozempic possa aumentare il rischio di alcuni tipi di tumore, la perdita di peso significativa può ridurre il rischio complessivo di cancro, soprattutto in persone obese. Un ampio studio ha dimostrato che l’obesità prolungata è collegata a 18 diversi tipi di cancro. Inoltre, i benefici cardiovascolari legati alla perdita di peso potrebbero superare i rischi oncologici in molti pazienti.

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Conclusione

Ozempic e rischio di cancro è un argomento complesso che richiede cautela. Sebbene i rischi sembrino limitati in termini assoluti, i segnali preoccupanti a lungo termine richiedono una riflessione attenta, soprattutto per chi ha una storia familiare di tumori alla tiroide o patologie pancreatiche.

Fonti

 


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