La parodontite è un’infezione batterica che provoca la distruzione infiammatoria del tessuto connettivo e dell’osso che sostiene i denti. In parole semplici: è una delle principali cause della perdita dei denti. Come per molte infezioni, però, la risposta del nostro organismo gioca un ruolo chiave. Sì, la presenza di batteri è la causa primaria, ma è necessaria anche una predisposizione dell’ospite affinché la malattia si sviluppi.

La teoria della placca… non basta più

La spiegazione classica della parodontite si basa sulla cosiddetta teoria della placca: l’accumulo di placca porta alla gengivite (infiammazione delle gengive), che può progredire in parodontite, cioè infiammazione più profonda sotto le gengive. Ma in alcune forme della malattia, la placca non sembra essere così determinante. Ecco perché negli ultimi anni si è prestata sempre più attenzione allo stato di salute sistemico e alla risposta immunitaria dell’organismo. In questo senso, la nutrizione potrebbe avere un ruolo fondamentale, dato che è coinvolta in molte altre malattie infiammatorie… che a loro volta aumentano il rischio di parodontite.

Non solo carie: il cibo influisce anche sulle gengive

Quando pensiamo al rapporto tra alimentazione e salute dei denti, ci viene in mente solo la carie. Ma la ricerca sulla dieta e la parodontite è stata molto più limitata. Eppure, se si parla di infiammazione, è lecito aspettarsi che una dieta ricca di grassi saturi peggiori la situazione, aumentando lo stress ossidativo e l’infiammazione. Quindi, ridurre i grassi saturi sembra una buona idea.

Ma non limitiamoci alle ipotesi: esiste davvero un legame tra livelli di colesterolo e parodontite? Sì: chi ha il colesterolo alto sembra avere un rischio doppio di svilupparla.

Chi mangia vegetariano ha gengive più sane?

In uno studio che ha confrontato 100 vegetariani con 100 non-vegetariani, chi seguiva una dieta vegetariana mostrava una salute gengivale migliore: meno infiammazione, meno danni parodontali e migliori abitudini di igiene orale. Tuttavia, va considerato che chi sceglie una dieta vegetale tende anche ad adottare stili di vita più sani in generale.

Più grassi saturi = più rischio?

Sì, chi consuma più grassi saturi ha circa il doppio del rischio di sviluppare parodontite. Questo dato emerge anche in paesi come il Giappone, dove il consumo di carne e latticini è circa la metà rispetto agli Stati Uniti. Tuttavia, l’unico modo per avere una prova reale è uno studio d’intervento – cambiare la dieta delle persone e vedere cosa succede. In effetti, in studi su animali, una dieta ricca di grassi saturi e colesterolo ha portato a una maggiore perdita ossea a livello mandibolare. Anche se, va detto, in quel caso si trattava di ratti.

La dieta può davvero migliorare la parodontite?

Sì. In uno studio clinico, una dieta ricca di fibre e povera di grassi ha portato a miglioramenti significativi nei marcatori di parodontite: riduzione della profondità delle tasche gengivali, miglioramento dell’attacco clinico e minore sanguinamento al sondaggio. E come bonus, anche peso corporeo, glicemia e infiammazione sistemica sono migliorati. Ma c’è un problema: forse il miglioramento delle gengive è legato al dimagrimento?

Per rispondere, i ricercatori hanno riportato i pazienti alla dieta abituale dopo 8 settimane, causando la ripresa di peso. Tuttavia, i miglioramenti della parodontite sono rimasti. Questo suggerisce che non è solo la perdita di peso, ma qualcosa nella dieta stessa – forse le fibre, forse i cambiamenti del microbiota intestinale o orale – a fare la differenza.

Uno studio tedesco: verdure, legumi e gengive felici

Ricercatori tedeschi hanno seguito per un anno 20 donne con parodontite cronica lieve-moderata, incoraggiandole a passare a una dieta più naturale: più vegetali, cereali integrali, patate, legumi (ceci, lenticchie, piselli, fagioli). Dopo 12 mesi, si è osservata una riduzione significativa dell’infiammazione gengivale e della profondità delle tasche gengivali. Ancora più interessante: sono diminuite del 75% le sostanze infiammatorie nel solco gengivale, responsabili della distruzione dei tessuti. Il tutto senza migliorare l’igiene orale, segno che è stata proprio la dieta a fare la differenza.

Certo, lo studio non aveva un gruppo di controllo. Ma… il primo studio randomizzato e controllato sull’effetto della dieta sulla parodontite è finalmente arrivato. E ne parleremo nel prossimo articolo.


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