La demenza è una malattia multifattoriale, ma esiste un fattore che non solo protegge il cervello, ma anche il cuore: la pressione arteriosa. Non stiamo parlando di un integratore miracoloso per il cervello, ma di una semplice strategia efficace per ridurre il rischio di sviluppare demenza invalidante.
Pressione alta e demenza: qual è il legame?
Un ampio studio ha coinvolto 34.000 persone sopra i 40 anni provenienti da villaggi rurali, tutte con pressione alta. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
-
uno ha seguito le cure abituali,
-
l’altro un approccio intensivo per abbassare la pressione (con farmaci, ma non è questo il punto del video).
Il risultato? Il gruppo con trattamento intensivo ha mantenuto la pressione sistolica sotto i 130 mmHg, mentre l’altro è rimasto intorno ai 150. In 4 anni, il rischio di demenza si è ridotto del 15% (non aggiustato) e, dopo aver considerato altri fattori di rischio come età, fumo, sesso e peso, la riduzione è stata comunque del 12%.
Perché la pressione incide sul cervello?
Non si tratta semplicemente di dire “la pressione alta causa la demenza”. Piuttosto, una pressione elevata esercita una forza anomala sui vasi sanguigni, giorno dopo giorno. Questo danneggia:
-
Le cellule endoteliali, che rivestono i vasi e producono ossido nitrico (una molecola che dilata i vasi e riduce la pressione). Quando sono danneggiate, ne producono meno.
-
Le cellule muscolari lisce, che rispondono agli stimoli delle cellule endoteliali, diventano anch’esse disfunzionali.
-
Il cervello, che è particolarmente vulnerabile perché ricco di vasi molto piccoli.
Inoltre:
-
aumenta la produzione di radicali liberi che danneggiano le cellule (stress ossidativo);
-
cresce l’infiammazione per via delle citochine infiammatorie;
-
si altera la barriera emato-encefalica, rendendo il cervello più permeabile a tossine, batteri o cellule immunitarie non desiderate.
Tutti questi effetti aumentano il rischio di sviluppare demenza.
Attenzione però: anche la pressione troppo bassa non va bene
Abbassare troppo la pressione può ridurre la perfusione cerebrale, ovvero l’afflusso di sangue e ossigeno al cervello. Non è ancora chiaro fino a che punto questo sia dannoso, ma l’evidenza contro la pressione alta è molto più solida rispetto a quella contro la pressione bassa.
Cosa puoi fare per ridurre il rischio
-
Esercizio fisico
Qualsiasi attività fisica aiuta ad abbassare la pressione. Gli esercizi più efficaci sono già stati trattati in altri contenuti (che puoi trovare nei link del video originale). -
Perdere grasso corporeo
La riduzione del grasso corporeo, soprattutto se sei in sovrappeso, migliora la pressione. Questo si ottiene principalmente con una buona alimentazione. -
Un integratore semplice: sale con cloruro di potassio (25%)
Se usi molto sale nei tuoi pasti, puoi sostituire una parte (25-50%) con cloruro di potassio. Il potassio aiuta i reni a gestire meglio il sodio e quindi abbassa la pressione.
⚠️ Attenzione: non è adatto a chi ha problemi renali. Per sicurezza, resta su un mix al 25%, che è meno efficace ma più sicuro.
In sintesi
-
La pressione alta (140-150/80-90) è un fattore di rischio per la demenza.
-
Ridurla può abbassare il rischio del 12-15%.
-
Esercizio e perdita di peso sono strategie efficaci e gratuite.
-
Vuoi un supporto in più? Prova un sale con cloruro di potassio al 25%.
Fonti
- “Effect of intensive blood pressure control on risk of dementia”, Zhang et al., 2021, PubMed: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34278526/
- “Blood pressure reduction and all-cause dementia in people with uncontrolled hypertension: an open-label, blinded-endpoint, cluster-randomized trial” https://www.nature.com/articles/s41591-025-03616-8
Vuoi saperne di più? Contattaci