La spermidina gioca un ruolo essenziale nella regolazione della crescita cellulare (1). Caricata positivamente si lega naturalmente alle molecole negative, come il DNA (2).

Scoperta accidentalmente dal padre della microscopia nel 1678 all’interno dello sperma, in realtà questa molecola è presente in tutto il corpo ed ha la capacità unica di proteggere il materiale genetico e permettere una replicazione adeguata (3).

La spermidina è anche una potente attivatrice dell‘autofagia.

Molecole della longevità

Per essere considerate molecole della longevità, le sostanza prese in analisi devono avere 3 caratteristiche specifiche:

  • diminuire con il passare del tempo
  • se acceleri la perdita, le persone invecchiano prima
  • quando si integra si aumenta l’aspettativa di vita

Spermidina: 3 fonti

La spermidina nei nostri tessuti è ottenuta da 3 fonti:

  • le nostre cellule la producono da zero attraverso un aminoacido chiamato arginina
  • alcuni batteri del nostro microbiota la producono
  • possiamo ottenerla direttamente dalla dieta (4)

la dieta

Assorbita dagli alimenti, la spermidina è assorbita rapidamente e raggiunge velocemente le cellule.
Negli esperimenti in cui si integrava questa molecola ai topi, gli stessi hanno avuto una vita più longeva del 25% e con meno malattie (5).

Risultati simili sono stati ottenuti anche su altre specie animali, come spiegato nello studio “Autofagia indotta da spermidina promuove la longevità” (6).

Purtroppo anche la spermidina, come altre molecole della longevità, diminuisce con il passare del tempo. Con un declino del 50% quando raggiungiamo i 50 anni (7).

Il segreto dei centenari

Dei ricercatori italiani (8) in uno studio su centenari del 2012, hanno potuto constatare che all’età di 60-70 anni i livelli di spermidina scendono fino ad 1/3 rispetto a quando abbiamo 50 anni.

Ciò però non succede a chi vive 90 o 100 anni. In qualche modo queste persone riescono a mantenere stabili i loro livelli. Da una parte c’è una capacità genetica che facilita la produzione interna di questa molecola, dall’altra certi alimenti possono rifornire il corpo della spermidina che ha bisogno.
I ricercatori suggeriscono cibi come la soia ed i funghi ma, come vedremo, ce ne sono molti altri.

L’aspetto positivo e rassicurante dello studio sui topi, è che gli animali godevano dell’integrazione anche quando questa era somministrata ad individui anziani, sottolineando ancora una volta come non sia mai troppo tardi per iniziare.

Effetti positivi sono stati indotti nel cuore, nei reni (9), nel fegato e nel cervello (10) aumentando l’autofagia interna.

sistema immunitario

In uno studio del 2020 gli scienziati hanno anche potuto contrastare l’invecchiamento dei linfociti B attraverso la supplementazione di spermidina (11). Dimostrando come questa molecola giochi anche un ruolo chiave nel sistema immunitario

cuore

Nell’American Medical Journal l’editoriale dal titolo “La spermidina al salvataggio del cuore che invecchia” (12) si dimostra come le persone possano avere meno malattia cardiovascolari con livelli alti di questa molecola.

La spermidina è la vitamina anti-età

Livelli alti di spermidina dietetica sono associati ad una pressione sanguigna più bassa, e a ridotto rischio di attacco cardiaco, ictus o morte per cause vascolari.

Per capire quanto è importante questa molecola i ricercatori hanno seguito 800 uomini e donne dai 40 agli 80 anni analizzando più di 140 nutrienti diversi nella loro dieta.

la componente con una maggior correlazione alla longevità è stata la spermidina.

La spermidina è stata associata ad un minor rischio di qualsiasi causa di morte, che è ciò che ci si aspetta da una molecola anti-età (13).

La percentuale di mortalità è stata analizzata confrontando chi ne ha un consumo alto tutti i giorni (sopra 12mg al giorno) rispetto a chi ne ha uno basso (sotto i 9mg al giorno). Chi ha livelli di spermidina alti è come se fosse più giovane di 5,7 anni (14).

Le fonti principali

In alcune aree del mediterraneo le persone raggiungono più di 13mg al giorno di spermidina, ma nella dieta occidentale americana i livelli sono sotto gli 8mg al giorno. Il motivo? La fonte principale sono i vegetali (15).

Secondo dei ricercatori svedesi le quantità ideali sono di 25mg per le donne e 30 per gli uomini (16).

Le fonti principali di spermidina sono:

  • alimenti vegetali non processati
  • alcuni alimenti fermentati
  • viscere degli animali

Nella lista degli alimenti più ricchi di questo nutriente, gli alimenti a base di soia sono i principali.
Il tempeh ne ha 9,7mg ogni 100 grammi di prodotto, il natto 8,2mg, l’edamame 5,9mg, ed i semi di soia 5,1 mg.

I funghi prendono la medaglia d’argento con 9,2mg ogni 100g di prodotto. Sorprendentemente i semplici funghi bianchi da supermercato hanno livelli doppi di spermidina rispetto a funghi più “prelibati” come lo shitake. (cuocere i funghi non sembra ridurre i livelli della molecola).

Mango, pere e mele sono tra la frutta migliore da scegliere.

La coltivazione bio rispetto a quella convenzionale non sembra aggiungere benefici a questa molecola (17).

Germe di grano: l’ingrediente segreto

La spermidina nel seme è una prova del suo effetto protettivo sul DNA. e lo stesso è vero per il germe di grano, il piccolo embrione all’interno del chicco del grano. Con 1 solo cucchiaino di germe di grano (7g) ottieni 2,5mg di spermidina, trasformando questo alimento nella forma migliore e più efficace da integrare (oltre ad essere la più economica)

Aggiungere il germe di grano nella dieta aiuta con il colesterolo, i trigliceridi, i livelli di zucchero nel sangue ma anche dolore, stanchezza, mal di testa e cambi di umore (18).

Può anche aumentare i bifidobatteri nell’intestino, considerati uno dei pilastri per un intestino sano. E visto che anche i nostri batteri intestinali sono capaci di produrre spermidina, mangiare probiotici e prebiotici può aiutarti nel raggiungimento dei tuoi obbiettivi.

Chi dovrebbe evitare

Non ci sono effetti indesiderati riportati in letteratura, ma alcune volte l’autofagia potrebbe facilitare il sostentamento dei tumori, per questo le persone con tumore dovrebbero monitorare attentamente l’assunzione di spermidina (19).
Lo stesso vale per chi ha un problema di lesione renale (20).