L’avena può davvero aiutarci a disintossicarci da sostanze tossiche presenti nell’ambiente? Secondo alcuni studi recenti, sembrerebbe proprio di sì. In particolare, è stato osservato che i beta-glucani (BG) contenuti nell’avena (un tipo di fibra solubile) sono in grado di favorire l’eliminazione delle cosiddette sostanze chimiche eterne, note anche come PFAS (sostanze perfluoroalchiliche).
Queste sostanze sono tristemente famose per essere persistenti nell’ambiente e nel nostro corpo: possono restare in circolo per decenni, accumulandosi nei tessuti e interferendo con il sistema endocrino. Non a caso, sono considerate cancerogene di classe 1 dall’OMS, come la carne lavorata.
Cosa sono i PFAS (sostanze chimiche eterne)?
I PFAS sono un gruppo di composti chimici utilizzati in moltissimi prodotti industriali e di consumo (come tessuti impermeabili, pentole antiaderenti e imballaggi alimentari). Il problema è che si accumulano nell’ambiente e nell’organismo, e sono stati rilevati in circa un terzo delle falde acquifere a livello globale.
Alcuni studi hanno collegato l’esposizione ai PFAS con malattie croniche, squilibri ormonali, aumento del colesterolo e problemi al sistema immunitario.
La scoperta: i beta-glucani aiutano a eliminarli
Uno studio condotto nel 2025 su animali ha mostrato che i BG dell’avena facilitano l’escrezione dei PFAS, riducendone la presenza nel sangue. In più, i topi che li assumevano mostravano anche livelli più bassi di trigliceridi e meno accumulo di grasso corporeo.
Ma ci sono anche dati sull’uomo: uno studio del 2024 ha testato un farmaco sequestrante degli acidi biliari (la colestiramina), dimostrando che è in grado di abbassare i livelli di PFAS nel sangue fino al 60% in soli tre mesi.
Questo meccanismo è simile a quello dei beta-glucani, che legano gli acidi biliari nel tratto digestivo, impedendone il riassorbimento e favorendo l’eliminazione delle tossine. Un altro studio canadese condotto nel 2025 ha confermato che i beta-glucani da avena riducono i PFAS nel sangue anche negli esseri umani.
Quanta avena serve per ottenere un effetto simile?
La buona notizia è che non servono quantità enormi: lo studio canadese ha utilizzato circa 1 grammo di beta-glucani, ottenuto da 75 g di avena, cioè poco meno di una tazza da colazione.
Personalmente, mangio regolarmente l’avena a colazione, e arrivo anche a 2–3 grammi di BG al giorno senza sforzo. In pratica, una semplice ciotola di porridge può diventare un potente alleato contro le sostanze tossiche.
Ci sono altri alimenti ricchi di beta-glucani?
Sì, oltre all’avena, li troviamo anche in:
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Orzo (ne contiene quasi il doppio rispetto all’avena)
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Funghi (soprattutto maitake e shiitake)
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Alga laminaria
Anche la psillio (fibra solubile) e la pectina (presente nelle mele e negli agrumi) sono ottimi sequestranti degli acidi biliari e possono aiutare in un percorso di disintossicazione naturale.
Beta-glucani: altri benefici per la salute
I BG sono stati associati a numerosi effetti positivi:
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Riduzione del colesterolo LDL (quello “cattivo”)
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Miglioramento del microbiota intestinale
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Maggiore senso di sazietà e controllo del peso
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Riduzione dell’infiammazione sistemica
Una dieta ricca di fibre fa la differenza
Un altro dato interessante arriva da uno studio che ha confrontato i livelli di PFAS in persone vegane da diversi anni: più a lungo si segue una dieta vegetale e ricca di fibre, più bassi sono i livelli di queste sostanze chimiche.
Questo conferma l’importanza di una dieta basata su cereali integrali, legumi, frutta, verdura e alimenti ricchi di fibra, in grado di interrompere il ciclo di riassorbimento dei PFAS e favorirne l’eliminazione.
Fonti
- Studio sui beta-glucani: https://www.shttps://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0041008X24003879ciencedirect.com/science…
- Studio farmacologico sull’uomo: https://www.sciencedirehttps://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412024000837?via%3Dihubct.com/science…
- Studio canadese sull’uomo su beta-glucani e PFAS: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/ahttps://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11909942/rticles…
- Contenuto di beta-glucani nell’avena: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articlehttps://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC8401220/s…
- Fattori relativi al contenuto di beta-glucani nell’orzo e nell’avena: https://www.frontiersin.ohttps://www.frontiersin.org/journals/sustainable-food-systems/articles/10.3389/fsufs.2023.1326716/fullrg/journals/…
- Meta degli RCT che riducono Infiammazione: https://www.frontiersin.org/journals/.https://www.frontiersin.org/journals/nutrition/articles/10.3389/fnut.2021.722866/full..
- I beta-glucani abbassano il colesterolo: https://www.sciencehttps://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022316622003340direct.com/science…
- I beta-glucani riducono la glicemia: https://www.sciencedirect.com/sciehttps://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1756464620305351nce…
- Avena/beta-glucani riducono l’infiammazione: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34513905/34513…
- Glicemia: aumento della sazietà, riduzione dell’apporto calorico Assunzione: https://www.sciencedirect.cohttps://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0963996910000384m/science…
- Benefici benefici per l’intestino/bifido: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0963996910000384https://www.sciencedirect.com/science…
- Attività antitumorale della BG nelle cellule umane: https://link.springer.com/artichttps://link.springer.com/article/10.1007/s12253-017-0278-3le/10….
- BG aiuta i malati stagionali: https://ecronicon.net/ecnu/effect-of-…
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